San Nicola all’Ofra -Parco della Murgia materana
San Nicola all’Ofra è uno dei complessi rupestri più interessanti della Murgia Materana.
Su uno degli splendidi scorci della Murgia Materana sorge il complesso rupestre di San Nicola all’Ofra

Strutturato su quattro livelli, l’agglomerato è scavato in un’ansa della parete di tufo a picco sul torrente Gravina in un paesaggio di verdi canyon, grotte e passaggi rupestri.

Molte sono le cavità attraverso cui veniva convogliata l’acqua fino alle cisterne per la raccolta.

Il primo livello da cui si accede è proprio una cisterna. Le pareti più scure sono dovute all’accensione di fuochi da parte di chi cercava riparo.

Da qui una scala scavata nel tufo permette di scendere al secondo livello dove si trova la cappella che da nome a tutto il complesso: San Nicola all’Ofra

Due archi a tutto sesto ospitano due elementi di rilievo: sotto il primo un piccolo altare e sotto l’ altro un affresco che raffigura la Madonna con Bambino e due Santi, commissionato da Cosimo Caione nel 1839.

Vicino all’abside, un affresco che si scorge a fatica, rappresenta probabilmente San Nicola in abito vescovile.

Scendendo attraverso un passaggio stretto molto pericoloso arriviamo al livello più inferiore del sito. Nel tempo i pastori hanno convertito l’ambiente religioso in ovile, alterandone la struttura per creare dei ripari per gli animali.

Il Parco della Murgia Materana che comprende San Nicola all’Ofra con i suoi 8000 ettari di estensione, offre tantissimi altri siti da visitare e altrettanti percorsi naturalistici per amanti del trekking e degli sport all’aria aperta.

La flora conta molte specie autoctone, tra le tante l’Asfodelo, una pianta che risale all’antica Grecia da cui si ricava il pregiato miele chiaro e delicato con proprietà diuretiche antispastiche e catarrali.

La fauna, considerata la vicinanza al Parco del Pollino, conta tantissime specie anche rare: il falco lunario, l’avvoltoio capovaccaio, la cicogna nera.

ENOGASTRONOMIA
I percorsi enogastronomici sono un’ altra peculiarità del posto che conta tantissimi prodotti doc e dop, piatti unici e preparazioni particolari.

Tra le tante eccezionalità si può gustare la Mantica podalica, detta così perché il latte è prodotto da mucche podaliche che vivono allo stato brado. Si tratta di un caciocavallo a pasta filata con un cuore di burro puro. Le origini del prodotto non sono certe ma potrebbe essere stato, in passato, l’unico modo per conservare il burro.

Interessante anche il Caciocavallo podalico che però ha un sapore molto particolare e va gustato a fine pasto, il Peperone crusco, i Pomodori secchi, le Olive al forno e l’Olio evo Maiatica dal sapore leggermente amarognolo perché estratto da olive trattate in forno e raccolte da una specie di ulivi autoctoni che cresce in pochi paesi della Basilicata.

In ultimo i vini che hanno ottenuto la denominazione di origine controllata: Matera Rosso, Primitivo, Moro, Greco, Bianco e il Matera spumante.

Imperdibile la visita alla bellissima Matera dove si può soggiornare e mangiare per poi spostarsi agevolmente per i tanti percorsi di questo paesaggio suggestivo. I complessi rupestri come San Nicola all’Ofra sono davvero tanti.
Matera, Basilicata, Italia