Alba e tartufo bianco

Alba e il suo tartufo bianco

Alba nello splendido scenario naturale delle Langhe la capitale del pregiato Tartufo Bianco 

Alba Pompeia, così battezzata anticamente dal console Gneo Pompeo Strabone, ma dalle origini preromane, probabilmente liguro-celtiche, ricca di reperti archeologici e testimonianze del suo glorioso passato.

Le origini del centro abitato di Alba sono preromane, probabilmente liguro-celtiche. Il toponimo è infatti tipico della civiltà ligure e significherebbe “città bianca”.

La cattedrale di Alba è situata in Piazza Risorgimento, dove domina con la sua mole imponente lo spazio pubblico. Si tratta di un rimaneggiamento ottocentesco di una preesistente architettura tardo-gotica. Sulla piazzetta vicina della Via Calissano, troviamo la Chiesa di San Domenico del XIII/XIV secolo. Adiacente alla chiesa di San Domenico si trova la Chiesa di Santa Caterina, la cui edificazione in stile barocco risale al XVIII secolo.

Enogastronomia ad Alba

La città possiede salde radici gastronomiche: i tartufi con le sue botteghe, la pasticceria, il vino con le sue enoteche fanno da corollario a un centro storico ancora intimamente in stile medioevale.


Per comprendere tale realtà bisogna percorrere al sabato via Maestra fino alla piazza del Duomo per godere delle grandi varietà offerte dal mercato settimanale, oppure nell’antica piazza delle Erbe.


La grande fortuna di Alba è il commercio del tartufo.

Il suo profumo caratteristico pervade tutta la città, ma in modo particolare nella Galleria della Maddalena dove gli acquirenti provenienti da tutta Italia e non solo si lanciano in un gioco di scambi gratificanti.

Il rito di contrattazione delle trifole tutto giocato sull’olfatto, sul palpeggiamento, sapendo che ogni cercatore ha battuto con pazienza numerosi sentieri sotto il chiaro di luna con la collaborazione di un cane addestratissimo.

Eventi e tradizioni

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si svolge a Ottobre.

Sarà simboleggiata dall’albero ed accompagnata dalla prima campagna di crowdfunding per la raccolta risorse destinati alla tutela delle tartufaie naturali.

Nel contenitore della grande kermesse estesa quest’anno fino a fine novembre numerosissimi appuntamenti con una novità: il Banchetto alla corte del Podestà, cena medioevale in piazza Risorgimento a cura della Giostra delle Cento Torri (prenotazioni online www.fieradeltartufo.org).

Per maggiori informazioni degli eventi legati alla fiera del tartufo: Sito della fiera del tartufo.


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