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Procida – Golfo delle Sirene – L’isola del Postino di Troisi

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Procida è un susseguirsi di casette colorate, antichi palazzi, vedute mozzafiato, vigneti, limoneti e poi spiagge sabbiose, insenature, sentieri, stradine, natura, mare blu, gabbiani, profumi, colori, sapori….




Procida si trova nel lembo più estremo del Golfo delle Sirene e insieme all’isolotto di Vivara, fa parte delle Isole Flegree.

Ha spiaggie sabbiose e promontori a picco sul mare. Il litorale è un’Area Marina Protetta tutelata dal consorzio Regno di Nettuno. Lo stesso consorzio organizza nell’area Whale Watching, visite guidate immersioni ed escursioni che portano alla scoperta dei fondali marini. Qui oltre alla presenza di innumerevoli reperti archeologici si può ammirare la colonia di delfini più grande del Mediterraneo.

Avvicinandosi all’Isola di Procida le case colorate danno il benvenuto in un luogo semplice diverso da Ischia e Capri votate al turismo. Il centro abitato è diviso in nove contrade, dette grancìe.

Il punto più elevato dell’Isola di Procida è Terra Murata, centro storico e culturale dell’isola a picco sul mare. Si raggiunge solo attraverso una ripida salita da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato sul golfo di Napoli.

Sono affascinanti le fortificazioni medievali e le vedute scenografiche, ma anche i cannoni risalenti all’ epoca della Repubblica Napoletana, 1799. In cima si può visitare il Palazzo d’Avalos e l’Abbazia di San Michele.

Semmarezio, la Terrazza di Procida è una piazzetta meravigliosa che sorge su un’area delimitata da quattro casali tra viuzze strette e tortuose e passaggi coperti. E’ il crocevia tra i borghi di Corricella, Marina Grande e Terra Murata.

Semmarezio è dominata dal Santuario di Santa Maria delle Grazie in stile barocco e dal Palazzo De Iorio.

Il borgo marinaro più antico di Procida è Marina di Corricella. Affascinante e suggestiva è disposta ad anfiteatro sul mare. Qui sembra di stare in un altro mondo senza macchine nella calma e nel relax. Tra le reti dei pescatori si apre il bellissimo porticciolo di origine seicentesca da dove è possibile ammirare tra archi, cupole e gradinate l’area abitativa composta di casette variopinte e deliziose.

Marina di Corricella è raggiungibile da mare e attraverso quattro gradinate:Gradinata del Pennino agibile da Via San Rocco; Gradinata Scura, accessibile invece da Via M. Scotti; la gradinata che termina nei pressi del Santuario di Santa Maria delle Grazie, e infine quella situata sotto il belvedere di Callìa, il luogo ideale per ammirare il panorama sull‘isola di Capri e il promontorio di Terra Murata.

La Chiaiolella è invece il luogo più frequentato dai turisti che arrivano nel porto turistico tra alberghi e ristoranti. Nonostante l’offerta ricettiva all’avanguardia, Chiaiolella resta comunque un borgo di pescatori davvero caratteristico. Il porto è stato costruito su un vulcano spento e a fianco c’è l’Altura di Solchiaro dove anticamente sorgeva un Monastero benedettino.

Dal porto di Marina Grande si può ammirare, oltre ai colori delle case addossate una all’altra, il Palazzo Montefusco detto anche Palazzo Merlato che risale al XII secolo. Marina Grande è il centro economico e sociale di Procida. Qui si trovano numerosi negozi di artigianato locale, ma anche bar, pizzerie e ristoranti.

Ciraccio infine è il centro di Procida. Intorno alla centrale Piazza Olmo si diramano vicoli che portano a luoghi da visitare. Prendendo la strada alle spalle della Chiesa di Sant’Antonio si arriva al cimitero. Accanto al suo ingresso c’è la discesa verso la famosa Spiaggia del Pozzo Vecchio, nota come la spiaggia del film Il Postino con Troisi.

E’ deliziosa la parte del film in cui Troisi descrive Procida con i suoi rumori, la sua personalità semplice e dolce regala emozioni indescrivibili e rende ancora di più la magia dell’isola. Tranquilla, al riparo dalla mondanità che si vive sulle Isole di Ischia e Capri, Procida è l’isola di chi ama la tradizione e la semplicità. E’ l’isola della cultura infatti è qui a Procida che sono ambientate L’Isola di Arturo di Elsa Morante o Graziella di Alphonse De Lamartine.

Nell’ enogastronomia sono protagonisti i prodotti della terra e del mare. Il limone ha la particolarità di essere molto grande, poco acre e con la parte bianca molto sviluppata, viene detto Limone da pane. Si utilizza nella tradizionale Insalata di limoni a tocchetti e nel conosciutissimo Limoncello.

INSALATA DI LIMONI Recipe

Ingredienti: limoni di pane, cipolla, aglio, menta, peperoncino q.b., sale q.b., olio q.b.

Preparazione: Pelare i limoni facendo attenzione a non eliminare l’albedo, tagliarli a dadini e metterli in una ciotola. Schiacciarli un po’ con un cucchiaio e scolare il succo.

Aggiungere un po’ di acqua e condire con la cipolla tagliata a fettine, l’aglio, la menta, il peperoncino, il sale e l’olio.

Un primo tradizionale è la Pasta alla Pescatora con peperoncini verdi fritti e alici. La tradizione dolciaria invece è rappresentata dal Casatiello dolce, una ciambella pasquale lievitata con il lievito madre e dalla Lingua, un dolce di pasta sfoglia ripiena di crema pasticciera ricoperto di zucchero.

Eventi e Tradizioni

Festa del Vino a dicembre nel suggestivo borgo di Terra Murata
Artethica Procida Cinefest a novembre si rinnova l’appuntamento con la fest del cinema
Corricella in Jazz agosto Jazz Festival organizzato dall’Associazione Artistika
La Sagra del Mare a luglio
L‘Isola del Kayak a giugno raduno nazionale di Sea Kayak

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