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Napoli la città del sole, del mare, della vita.

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Napoli è patrimonio artistico che la fa un Patrimonio dell’Umanità, sotto tutela dell’UNESCO




NAPOLI – Il mio papà amava ripetere “Vedi Napoli e poi puoi anche morire”, perchè la sua bellezza è tanta e va vissuta almeno una volta nella vita.

Napoli

Iniziava così una delle canzoni più belle tra le tante dedicate a Napoli dal grande Pino Daniele.
Questa città è unica e speciale tutto ciò che la compone concorre a renderla stupenda, calda, accogliente.

Napule è mille culure,
Napule è mille paure
Napule è a voce de’ creature
che saglie chianu chianu
E tu sai ca nun si sule

Napoli secondo la leggenda nasce dalla Dea marina Pathenope, in realtà la sua storia risale al IX secolo a.C. con l’abitato di Partenope posto sul luogo esatto dove oggi c’è Castel dell’Ovo, la rocca di Napoli che sorge su un isoletta di fronte al famoso Porto di Santa Lucia.

Napoli

 

Visse il suo massimo splendore dal periodo romano in poi, con le Ville Imperiali, le Terme lussuose, fino al periodo federiciano del Regno delle due Sicilie che la vide fiorire anche dal punto di vista culturale. Dal momento in cui prende potere la dinastia angioina, inizia lo sviluppo urbanistico della città che la porta ad essere una delle città più belle del mondo.

Questa città è un misto di cultura, arte, letteratura, musica, tantissime tradizioni, basta addentrarsi nei suoi vicoli lasciarsi trasportare dai profumi, dalle voci, dal ritmo festoso della vita per sentirsi piano piano avvolti nella sua atmosfera.

Napoli

Urbanisticamente ha un tessuto molto fitto, Spaccanapoli la taglia in due in senso longitudinale, in modo netto e deciso.

Intorno un dedalo composto da sette vie principali e viuzze e stradine che si intersecano per permettere la fruizione della città. Tra queste notissima è San Gregorio Armeno, la via dei presepi, dove ogni anno a Natale il mondo intero si da appuntamento per visitare le botteghe degli artigiani.

Napoli

Poco distante possiamo ammirare il meraviglioso Campanile della Chiesa di San Gregorio Armeno, attraversabile, che congiunge la Chiesa con il Monastero.

Tutto il centro pullula di luoghi importanti e bellissimi, proprio qui vicino, troviamo la Cappella Sansevero, risalente alla fine del 1500, che ospita il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino.
Il Duomo di Napoli è dedicato all’Assunta. Su base inizialmente gotica è stato arricchito nei secoli dai tanti stili che si sono susseguiti. Nella Cappella dedicata a San Gennaro, sono custodite due ampolle ermeticamente chiuse, contenenti, secondo la tradizione, il sangue del Santo. Il sangue si presenta raggrumato, ma ha la singolare caratteristica di liquefarsi ogni anno il 10 agosto, nel giorno del martirio del Santo, patrono della città, che viene festeggiato dalla gente proprio in quei giorni.

Via Chiaia e via Toledo sono le vie dello shopping insieme alla Galleria Umberto I, nata come spazio commerciale sul finire del 1800, che con la sua monumentale copertura iin ferro e vetro ed i suoi spazi elegantissimi è proprio il polo commerciale di Napoli. Il Teatro San Carlo è il più antico d’ Europa ancora attivo, fu costruito nel 1737 e completamente distrutto da un incendio completamente ricostruito nel 1800.

 

Il Maschio Angioino detto anche Castel nuovo, fu costruito alla fine del 1200 da Carlo I D’ Angiò, ospitò illustri personalità quali Giotto, Petrarca e Boccaccio, ospita la Cappella Palatina, oggi sede del Museo Civico.

Di notevole bellezza è l’immensa Reggia di Capodimonte che ospita la collezione di ceramiche di Capodimonte donata da Carlo di Borbone a sua madre Elisabetta farnese ed è sede del Museo nazionale.

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Un altro luogo di rara bellezza della città è il Complesso Monumentale di Santa Chiara con la sua Basilica, edificato in stile gotico provenzale, fu trasformato dai rifacimenti barocchi. Meraviglioso il Chiostro maiolicato delle clarisse ed il Museo dell’opera di Santa Chiara, nato nel 1995.

Ovviamente sono un infinità i luoghi che potrei raccontarvi, ma Napoli va vissuta, il contatto solo, può dare il senso alle emozioni che trasmette, trovarsi nell’immensa Piazza Plebiscito, perdersi nel suo colonnato, incontrare Pulcinella, le note dei mandolini, il calore delle persone, emozionarsi alla vista del golfo che incanta poeti e cantanti, l’odore del mare i sapori di una terra ospitale. Infine sua maestà il Vesuvio.

 

L’enogastronomia partenopea è eccezionale conta di molti dei piatti base della dieta mediterranea. I prodotti tipici sono tanti, e conosciuti in tutto il mondo, dai pomodori San Marzano ai Limoni di Sorrento e della Costa di Amalfi ingredienti principali del liquore tipico Limoncello, dalla Mela Annurca profumata, con polpa croccante, alla Castagna di Montella e la Nocciola di Giffoni di origini antichissime. Tra i formaggi ed i salumi forme di formaggio bianco, scamorza e caciocavallo, la burrata, ripiena di panna e burro, la mozzarella fiordilatte, ricavata da latte vaccino, e la famosa mozzarella di bufala,il favoloso salame di Napoli.
Tra i dolci tipici il babà, al rum o al limoncello, la sfogliatella, gli struffoli e naturalmente la buonissima pastiera napoletana.

Napoli poi è per eccellenza la città del caffè e della pizza.

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Eventi e Tradizioni

Qui a Napoli il popolo è speciale: i napoletani sono caldi, solari, trasmettono vitalità e tramandano tantissime feste legate soprattutto a leggende passate.
Tra le piu importanti ricordiamo:
Processione di San Gennaro prima domenica di maggio – E’ una antica tradizione che ricorda il primo trasferimento delle reliquie del santo chiamata anche processione delle statue: è nell’ insieme uno spettacolo di fede e di folklore.
Festa della Madonna del Carmine 16 luglio – La festa si svolge in uno dei luoghi più significativi della città, Piazza Mercato.
Festa di Piedigrotta settembre – Festa dedicata al culto della Madonna.
Festa di San Gennaro 19 settembre – E’ questo il giorno in cui ricorre il martirio del santo e in cui la città attende il miracolo. La suggestiva cerimonia ha luogo nel Duomo dove, tra invocazioni e preghiere in dialetto, si attende la liquefazione del sangue.
Festa di Sant’Antuono 17 gennaio – Festa in onore di Sant’Antonio Abate durante la quale nei rioni popolari vengono preparati i tradizionali cippi, i falò.
Festa di San Giuseppe 19 marzo – Per le strade si vendono le tradizionali zeppole.

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