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Abbazia medievale di San Martino a Valle – Fara San Martino

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Fara San Martino custodisce gelosamente i resti dell’Abbazia medievale di San Martino a Valle un capolavoro incastonato nella roccia



Ci troviamo in Abruzzo a Fara San Martino, in provincia di Chieti, nel Parco Nazionale della Majella, sulle rive del fiume Verde nel Vallone Santo Spirito.

Un borgo molto carino e tranquillo divenuto famoso per la pasta e per la sua location meravigliosa va attraversato tutto per raggiungere uno dei posti naturalistici e storici più interessanti d’Abruzzo: le Gole di San Martino.

L’abitato più antico è raccolto intorno alla Piazza principale dove c’è la Fontana dell’acqua minerale che proviene da una sorgente scoperta recentemente in montagna.

La parte più vecchia è il Borgo di Terra Vecchia, ad esso si accede attraverso la Porta d’accap o Porta del Sole, anticamente c’era anche la Porta d’appid o la Porta del Re per l’accesso dal fiume.

Guardandoci intorno possiamo ammirare edifici storici di pregio, il cinquecentesco Palazzo De Cecco, la Torre Civica, e le chiese di Santa Maria delle Grazie, del Suffragio, dell’Annunziata, di San Nicola, San Pietro apostolo e San Remigio.

L’ edificio più antico ed importante del paese si trova però nelle Gole di San Martino, oggi è un monumento vivibile con le tracce dell’Eremo fuse con la pietra viva della montagna: l’Abbazia medievale di San Martino a Valle.

Superata la discesa in fondo all’abitato ci si trova davanti l’accesso alle Gole un taglio nella roccia che la tradizione vuole sia stato aperto da San Martino in persona per permettere agli abitanti del luogo di raggiungere le acque e i pascoli dell’alta montagna. Ci si immette in un primo percorso assolutamente suggestivo. Per circa 50 metri le pareti delle due montagne corrono vicinissime tanto che aprendo le braccia possiamo toccare l’ una e l’ altra. Ci si sente piccoli piccoli di fronte a questo spettacolo della natura dove il sole non arriva mai.

Dopo questo tratto suggestionati dall’imponenza della natura selvaggia piano piano il percorso si allarga davanti a noi e intravediamo finalmente i resti dell’Abbazia. L’Abbazia di origine benedettina fu costruita nell’anno mille, un cancello che si apre su un cortile interno delimitato da un portico a tre arcate a nord del quale, si trova un campanile a vela. Si intuisce che l’interno della chiesa doveva essere a tre navate con una pavimentazione di lastre di pietra.

Un muro a tre arcate separa la navata centrale da quella più a nord, da qui si accede a quello che doveva essere il nucleo iniziale della chiesa, scavato nella roccia, che fa ipotizzare la nascita del luogo di culto come eremo. Questa costruzione sembra davvero essere parte della stessa roccia.

Da questo punto parte un percorso naturalistico che porta a risalire il Monte Amaro, 2795 mt la seconda vetta degli Appennini per altitudine. Questi posti sono una meta frequentatissima dagli amanti del trekking, free climbing, escursioni a cavallo e passeggiate. Tante sono le Grotte Carsiche, molte usate in passato come rifugio o luogo di culto, tra le più interessanti, la Grotta dei Diavoli, la Grotta del Peschio, la Grotta de li Trazzir e la Grotta Porca degli Angeli.

Molto suggestiva è tutta l’area a ridosso delle sorgenti del fiume Verde che si trova all’ incrocio delle ripide pareti della Valle di Santo Spirito e della Valle Serviera che sembrano formare una gigantesca V. Le faggete, i boschi di Pino mugo e Pino nero rivestono il territorio, habitat naturale del Lupo Appenninico e dell’ Orso Bruno Marsicano. Le acque abbondantissime con un grado elevatissimo di purezza, ospitano la Trota ed il Merlo acquaiolo.

Tutti gli itinerari hanno delle aree attrezzate per i picnick per offrire relax e rendere gradevole la visita ai turisti qui regna il profumo degli arrosticini che colorano e arricchiscono la tavola insieme al Montepulciano d’Abruzzo.
L’enogastronomia è tipica delle zone montane abruzzesi.


L’ alimento principe è la pasta che la De Cecco prepara nel Pastificio Del Verde, con l’acqua pura delle sorgenti di Fara San Martino eccezionale ed esportata in tutto il mondo. Notevoli sono anche l’olio extravergine d’oliva, il pecorino e la ricotta.
Tra i piatti tipici, il Ragù di agnello, gli Uccelletti ripieni, i Mostaccioli e i Cuori di pasta di amaretti, i Fiadoni di Pasqua, li Cacjunitte di Natale e i Tarallucci lessati.

Eventi e Tradizioni

Le feste popolari di Fara San Martino si fondano su leggende e credenze mescolando sacro e profano.
Festa di San Giuseppe 19 marzo, viene acceso un solo grande falò che illumina suggestivamente il vallone di Fara San Martino intorno al quale degustare prodotti tipici.
Festa dell Annunziata a marzo.
Fiera e festa di San Pietro a giugno con la tradizionale scampagnata alle sorgenti del fiume Verde.
Marcia ecologica in Val Serviera a luglio.

Sagra della pasta e Scarpinata farense ad Agosto.
Gole&Sapori ad agosto tre giorni in cui il piacere di mangiare la pasta si mescola alla storia prodotto della dieta mediterranea.
Gran Fondo Verd’Aventino a settembre manifestazione di ciclismo amatoriale a carattere nazionale.
Fiera di San Martino e la Sagra delle caldarroste a Novembre San Martino, degustazione delle caldarroste dei boschi abruzzesi, accompagnate dal vino novello.

Visita anche l’ EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO 

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