Calanchi di Atri

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri | Oasi WWF | Grand Canyon Italiano

La Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri uno dei luoghi surreali più incantevoli d’Abruzzo definito il Grand Canyon Italiano.


La Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri in provincia di Teramo il Site of Community Importance. Riserva Naturale Regionale dal 1995 e dal 1999 Oasi WWF.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Si estende su un’area di 380 ettari con un dislivello che va dai 100 mt. della fondovalle del Torrente Piomba ai circa 500 mt. del Colle della Giustizia.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Sono formazioni geologiche tipiche di alcune regioni adriatiche ma qui ad Atri sono particolarissime: forme curiose e aguzze, danno la sensazione di un mare pietrificato e sono intervallate a laghetti, boschi e aree coltivate che rendono pittoresco e incantevole l’ambiente.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Due milioni di anni fa l’Appennino era in via di formazione ed il mare Adriatico arrivava fino ai piedi del Gran Sasso. Man mano che le falde di quest’ultmo si sollevavano la linea del mare indietreggiava verso est. Meno di un milione di anni fa la costa lambiva il territorio di Atri. L’azione erosiva dell’acqua di piccoli torrenti determinò la formazione dei Calanchi. Tra di essi nel tempo sono stati rinvenuti innumerevoli fossili di invertebrati marini che ancora oggi popolano l’Adriatico.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Tra le guglie si scorgono i laghi in argilla, una soluzione che l’uomo ha trovato per irrigare i campi dei dintorni. La chiusura a valle con una diga in terra, la realizzazione di un canale laterale di sfogo e il risultato: campi fertili tutt’intorno. Oggi sono in disuso e quasi più nessuno è in grado di costruirne pertanto quelli che restano sono da tutelare.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Altra caratteristica dell’ingegno contadino sono le case in terra cruda dette le Pingiare. E’vero che è un’area argillosa e che le tante fornaci producevano mattoni rossi per l’edilizia ma non tutti potevano permettersi il loro acquisto, si ovviò impastando argilla con paglia, sassi, mattoni rotti e creando dei blocchi che venivano usati insieme a travi ricavate dalla vegetazione e tegole storte dette “pingi”, per costruire piccole sgraziate abitazioni che spesso sotto avevano una stalla. Brutte ma resistenti grazie all’elasticità dell’argilla tant’è che sono tuttora in piedi.

Una delle attrazioni è la Pietra di San Paolo custodita in una piccola cappella, la leggenda vuole che sia la pietra su cui fu decapitato Paolo Di Tarso nel 67 d.C.

Si racconta di tre tentativi di trasferimento utilizzando sette pariglie di buoi, ma la pietra miracolosamente tornava da sola al suo posto.

Sembra che la pietra avesse proprietà curative per le malformazioni ossee e tante sono le leggende sulle guarigioni avvenute, pertanto è molto venerata dalla popolazione.

La Riserva a prima vista può sembrare inospitale, in realtà è popolata da tanissime specie animali: tra i rapaci Civetta, Allocco, Gufo, Assiolo, Gheppio, Poiana, Sparviero, Barbagianni; tra i mammiferi Cinghiale, Tasso, Volpe, Riccio, Lepre, Donnola, Faina, mentre l’Istrice, simbolo della Riserva, è segnalato nella zona da alcuni decenni nelle ore notturne.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Tra le specie vegetali invece: la Liquirizia, che la Saila, un famoso marchio dolciario atriano esporta in tutto il mondo dal 1811;

La Ginestra odorosa, la Tamerice, il Biancospino, l’Anemone dei prati, il Cappero, il Carciofo selvatico, il prugnolo selvatico, il Pioppo nero, Pioppo bianco e Olmo campestre.

La visita alla Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri avviene seguendo i sentieri della cicloippovia panoramica che partono dal Colle della Giustizia e possono essere percorsi a piedi, in bike o a cavallo.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Tantissimi gli eventi, le escursioni organizzate e le attività che si svolgono dentro l’area comprese le escursioni notturne guidate.

Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri

Per la pausa pranzo si può gustare una cucina che ha l’impronta del popolo abruzzese e della terra, tra le specialità di carne: agnello, pecora, capra, maiale e gli immancabili arrosticini cotti alla brace accompagnati da bruschette, pecorino atriano e Montepulciano d’Abruzzo.


INFO
Ingresso Oasi
Via Colle della Giustizia, 64032 Atri

Indirizzo sede
Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri”
Piazza Duchi d’Acquaviva
64032 Atri (Te)

Recapiti
Tel 085/8780088
E-mail: info@riservacalanchidiatri.it
Facebook: Oasi WWF Calanchi di Atri Riserva Naturale Regionale

Sito web: https://www.calanchidiatri.it

IMMAGINE DI COPERTINA di Paolo Di Blasio


Atri, Teramo, Abruzzo, 64032, Italia

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