Tempio di Valadier

Tempio del Valadier | Genga | Parco Gola della Rossa e di Frasassi

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Il Tempio del Valadier : un angolo di paradiso simbiosi perfetta tra l’uomo e la natura.



Abbracciato dai monti e dalla natura del Parco Gola della Rossa e di Frasassi, il Tempio del Valadier incanta chiunque se lo trovi davanti.

Si trova a San Vittore di Genga ci si arriva attraverso una stradina ripida ma comoda da percorrere. Fu fatto costruire da papa Leone XII nel 1828 su un progetto di Giuseppe Valadier come rifugio per i cristiani in cerca di perdono, per questo è soprannominato “rifugio dei peccatori”.

Ha una pianta ottagonale con il tetto a cupola, è realizzato in travertino. Al suo interno era venerata la Madonna col Bambino di Antonio Canova che oggi è nel Museo di Genga.

Intorno ci sono le stazioni della Via Crucis e nel periodo natalizio qui si tiene il Presepe vivente più grande d’Italia.

Proprio a fianco e dalla stessa roccia si origina l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa.

Risale all’anno 1000 quando era un monastero.

E’ scavato nella pietra viva tanto che all’interno in parte sembra una grotta.
Una statua lignea della Madonna che bruciò negli anni’40 era oggetto di venerazione ed è stata poi sostituita da una copia in pietra.

Entrambe le costruzioni fanno parte di Genga, un borgo sorto da un castello medievale. Oggi Genga è un centro conosciutissimo e completo dal punto di vista turistico tanto che si è guadagnato la Bandiera Arancione per l’accoglienza.

Ce n’è per tutti i gusti: dal turismo legato all’ambiente col Parco della Gola Rossa, alla speleologia con le Grotte di Frasassi; dal centro antico al Museo Speleopalentologico; dal Parco Acrobatico attrezzato, alle Terme di San Vittore, alla gastronomia, legata agli antichi piatti della tradizione marchigiana.

Il centro storico di Genga è ricco di arte e storia, tra i vicoli del borgo si può visitare il museo d’Arte Sacra che raccoglie tanti reperti dalla preistorica Venere di Frasassi fino alla Madonna con Bambino della bottega del Canova. Il monumento più importante è l’Abbazia di San Vittore alle Chiuse in stile romanico, molto elegante e semplice con un unico simbolo dell’infinito, scolpito nella pietra vicino alla porta sinistra dell’altare. Si trova nella omonima frazione dove ci sono anche le Terme sulfuree.

Vicino all’Abbazia c’è il Museo Speleo Paleontologico e Archeologico, con importanti reperti dell’età del bronzo e l’enorme fossile di un ittiosauro ritrovato nel 1976.

Un’altra attrazione è il castello di Pierosara, poco distante. Si racconta che anticamente il posto si chiamasse Castelpetroso e un signorotto si era innamorato di Sara, promessa sposa di Piero, due ragazzi di paese. Un giorno il signorotto decise di rapirla, il popolo si oppose ai soldati per difenderla e la ragazza insieme al suo promesso sposo persero la vita. Da quel giorno il nome del posto è Pierosara.

L’enogastronomia vanta vini d’eccellenza tra cui il Verdicchio di Jesi e il Verdicchio di Matelica che sono località situate agli estremi delle grotte. Ottimi salumi e prosciutti che possono essere assaggiati con il pane nero prodotto con il grano locale. Uno dei piatti tipici sono le tagliatelle stese con il “lasagnolo” condite con il sugo di asparagi o di funghi. Tra le altre specialità: la crescia cotta sotto la brace, le lumache, la polenta con il ragù di cinghiale, i vincisgrassi e il mistrà.

Eventi e Tradizioni

Gli eventi più importanti di Genga:

  • Festa d’Autunno tra la fine di ottobre e inzio novembre.
  • Presente Vivente di Genga, per estensione il più grande al mondo dal 26 dicembre al 6 gennaio.
  • Festa d’Autunno al Castello di Genga
  • Frasassi Climbing Festival a settembre
  • Infiorata



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