Monte Rite Dolomiti – Museo delle Nuvole – Cibiana di Cadore

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Monte Rite la vetta su cui Reinhold Messner ha realizzato il Messner Mountain Museum Dolomites conosciuto come il Museo delle Nuvole.




Nel cuore delle Dolomiti a 2183 metri di altitudine c’è il Monte Rite col bellissimo e suggestivo museo nel comprensorio di Cibiana di Cadore il Paese dei Murales, in Veneto.

Fa parte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e con la sua sella domina la selvaggia Valle di Zoldo.

Una delle attrazioni più spettacolari oltre al bellissimo paesaggio sono gli Yak di Messner che pascolano i prati erbosi in primavera ed estate.

Monte Rite

Sono una razza bovina del Tibet a pelo lungo che si è adattata in modo eccezionale al clima del posto.

Sulla vetta del Monte Rite si sale dal Passo di Cibiana con un percorso trekking di circa due ore. Solo d’estate è prevista una navetta che accompagna i turisti. Il panorama che spazia dalla vetta è a 360 gradi.

Monte Rite

A sud si può ammirare il gruppo del Bosconero, il Tamer, le Pale di San Sebastiano e lo Spiz di Mezzodì, a ovest si vede la Moiazza, il Civetta e il Monte Pelmo, a nord l’imponente Antelao, il Sorapis più in fondo le Tofane, il Lagazuoi e la Croda del Lago e infine ad est si riesce a vedere la Vallata di Auronzo.

Reinhold Messner, il Re degli Ottomila, qui ideò e realizzò un fantastico progetto volto a recuperare i ruderi dei forti militari per creare un luogo d’incontro della cultura con l’arte. Nacque così il Messner Mountain Museum Dolomites, conosciuto come il Museo delle Nuvole, basta andare sul posto per capire perchè.

Monte Rite
Il museo sul Monte Rite è dedicato alla roccia e narra la storia dell’alpinismo sulle Dolomiti con opere dal Romanticismo all’epoca contemporanea. Una collezione fissa ed una temporanea si possono ammirare sempre da Giugno a Settembre, periodo d’apertura.

Nei pressi si può ammirare l’Omino di pietra che ricorda gli ovoo mongoli, cumuli di sassi e rocce, ai quali i viaggiatori aggiungono nuove pietre per chiedere benevolenza e fortuna agli spiriti dei luoghi che attraversano.

Monte Rite

Queste attività e la speciale bellezza di questi luoghi hanno dato una grossa spinta al turismo il paese più vicino è Cibiana che in poco tempo si è fatto conoscere in tutto il mondo.

Cibiana è anche detto il Paese dei Murales, non è un semplice paese di montagna ma un vero e proprio museo all’aperto.

I muri delle case antiche sono stati affrescati da abili pittori di provenienza mondiale. I murales raccontano la storia di chi ci ha abitato, un modo per rivivere le tradizioni, i mestieri e le leggende del posto.
Ogni anno nuovi murales arricchiscono questo vero e proprio patrimonio andando a colorare un ambiente rustico montano che così prende vita. Poichè i murales sono disseminati tra le vie del borgo, è stato creato un percorso ciclabile che va da Masariè a Cibana di Sotto fino a Pianezze.

Ovviamente oltre a bike e trekking si praticano tanti sport e nello sci, salto dal trampolino e nel bob ci sono campioni di fama come Nilo Zandanel che detiene il record mondiale di salto ottenuto a Obersdorf e Nevio De Zordo due volte campione del mondo di bob.

La possibilità di assaggiare vere e proprie squisitezze tipiche, rendono questa cittadina una delle più famose del luogo dal punto di vista enogastronomico.

Tra i piatti tipici ci sono: i Casunziei rustici a forma di mezzaluna preparati rigorosamente a mano con un ripieno di rape rosse, conditi con burro fuso e ricotta di montagna. Lo Spezzatino di cervo marinato in vino speziato un piatto veneto cucinato in umido, con cottura molto lenta in modo da eliminare il sapore di selvaggina. I Bigoli con Anatra un tipo di pasta fresca condita con brodo e ritagli di anatra. Il Pastin un secondo piatto semplice, le Pendole un’altra specialità di Cibiana sottili strisce di carne manzo, capra, cavallo, maiale, daino e cervo essiccate e affumicate. Il dolce famoso nel Cadore è la Peta. È una torta soffice con farina di polenta e cumino come base, arricchita a piacere con mele, uva passa o fichi secchi.

Eventi e  Tradizioni

Tra le feste più attese a luglio:

Mostra di arti e di mestieri
ad Agosto:
Festa dei Murales Viventi
Sagra di San Lorenzo
Per i tabià de Venas Giro naturalistico con tappe enogastronomiche

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2 Responses

  1. Raoul

    Posti meravigliosi dove ritrovare la pace con se stessi e con tutto il mondo.
    Certo non facile vivere lì per chi non ci è nato.

    Ma passarci 15 giorni all’anno, magari al di fuori dei periodi classici delle vacanze ci avvicina alla natura.

    Bel articolo, complimenti

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