Tre cime di Lavaredo – Dolomiti – UNESCO

Tre cime di Lavaredo – Dolomiti – UNESCO

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Tre cime di Lavaredo - Si trovano nella Val Pusteria, in Alto Adige. Segnano il confine tra le province di Belluno e di Bolzano, fanno parte delle Dolomiti, che dal 2009 sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Sono facilmente raggiungibili pertanto sono una meta turistica frequentata dagli amanti della natura e della montagna.

Hanno un importanza notevole dal punto di vista scientifico.

 

Fisicamente sono formate da tre grandi blocchi rocciosi: Cima Grande, Ovest e Piccola per un altezza massima di 2999 m.

Sono costituite da dolomia, con enormi ghiaioni che ne nascondono lo zoccolo.

Le varie formazioni calcaree sono fossili del habitat marino del Triassico.

Su un masso nel sentiero che porta ad uno dei rifugi più noti, si può notare l'orma di un dinosauro.

 

 

 

 

Tra i centri abitati più vicini c'è Misurina, la frazione più alta di Auronzo di Cadore.

E' famosa nel mondo per il suo microclima con la sua aria pura e balsamica e per il suo meraviglioso lago a 1756 mslm.

Nel Lago di Misurina si specchiano le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini, il Sorapìss, il Cristallo.

 

 

 

 

 

 

 

 

A nord di Misurina, il Monte Piana racconta la tragedia della Prima Guerra Mondiale attraverso i reperti del periodo bellico sparsi all'aperto.

Nel mese di settembre, ragazzi da tutto il mondo si ritrovano qui per l’ Highline Meeting, che propone un nuovo modo di vivere la montagna in maniera pacifica e festosa.

 

 

 

 

 

 

 

Oltre ad Auronzo e Misurina, fanno parte del territorio alcuni dei gruppi più celebri delle Alpi: dalle Tre Cime di Lavaredo ai Cadini di Misurina. Dal Sorapìss al Monte Cristallo, dalle Marmarole all’Antelao, dalla Croda dei Toni al Popera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Auronzo di Cadore è una rinomata località di vacanza.

Si trova vicino a Cortina, a circa 900 mslm lungo la sponda sinistra del Lago di Santa Caterina.

Rilassanti e piacevoli sono le passeggiate tra gli abeti lungo le sponde del lago. La strada ciclopedonale, il viale alberato in centro, ed il Tre Cime Adventure Park dove d’estate si può sfrecciare sul Fun Bob più lungo del mondo, fanno di Auronzo una delle mete più ricercate delle Dolomiti.

 

 

 

 

 

 

Lorenzago, tra il Lago di Centro Cadore ed il Monte Cridola, è un borgo silenzioso.

Qui hanno soggiornato alcuni papi tra cui Papa Wojtyla.

Le contrade sono molto caratteristiche, con abitazioni eleganti che si snodano tra le opere d'arte della rassegna Lorenzago aperta.

 

 

 

 

 

 

Le cinque borgate che costituiscono il comune di Vigo di Cadore, sono ricche di itinerari storici, culturali e naturalistici. Vigo custodisce dei veri e propri tesori artistici. La Chiesa Pievanale di San Martino, la Cappella di Sant’Orsola riccamente affrescata e la chiesa più antica della vallata, Santa Margherita in Salagona, risalente al XIII° secolo. Inoltre si può visitare la Biblioteca Storica Cadorina, fondata nel 1892, che raccoglie oltre 8.000 volumi antichi e 550 pergamene.


Sul Col Ciampon e sul Monte Tudaio, oltre alla caverna del Vallo Alpino Littorio, fatto realizzare da Mussolini tra il 1939 e il 1942 si possono visitare forti, cunicoli e postazioni della Prima Guerra Mondiale.

 

Altro luogo interessante è Lozzo definito il Paese dei Mulini. Il torrente Rio Rin ha rappresentato la fonte del suo sviluppo da sempre.

Lungo il percorso Roggia dei Mulini se ne possono osservare alcuni molto antichi.

Grazie ai pascoli dei dintorni, il Museo della Latteria, tramanda la procedura tradizionale per la lavorazione del formaggio, del burro e della ricotta.
Lungo le vie e le passeggiate del paese sono installati i pannelli che costituiscono, il Museo Ladino Diffuso raffiguranti la vita rurale del posto.

 

 

 

Se con Palazzo Pellegrini si completa, l'offerta culturale, il Sentiero Botanico Tita Poa completa quello naturalistico.

L' itinerario di circa un chilometro e mezzo, consente di ammirare numerose specie vegetali autoctone.

Il vicino Altipiano di Pian dei Buoi è un gioiello paesaggistico e naturalistico.

E' situato alle pendici delle Marmarole, da questa vera e propria terrazza panoramica si possono ammirare alcune delle vette dolomitiche più belle, tra cui appunto le Tre Cime di Lavaredo.

 

 

Per salire sulle Tre Cime di Lavaredo, si percorre un sentiero sterrato che parte dal Rifugio Auronzo a quota 2400 mt.

Il panorama ripaga ogni fatica.

Si può arrivare anche dalla Val Fiscalina raggiungendo il Rifugio Locatelli ed avere una visuale dei tre speroni di roccia completamente differente.

Qui è assolutamente d’obbligo assaggiare le torte locali, tipo lo strudel di mele ma, se siete in prossimità dell’ora di pranzo, il ristorante del rifugio prepara i piatti tipici della tradizione culinaria montana: gulasch di cervo, polenta con funghi e salsiccia, canederli in brodo.

 

Quando guardo le montagne ho i sentimenti delle montagne dentro di me: li sento, come Beethoven che sentiva i suoni nella testa quando era sordo e compose la Nona sinfonia. Le rocce, le pareti e le scalate sono un'opera d'arte. -Reinhold Messner

Sulle Tre Cime sono state scritte grandi pagine di storia dell’alpinismo antico e moderno. La prima scalata fino alla Cima Grande risale al 1869 ad opera del viennese Paul Grohmann. Attorno alle Tre Cime si sviluppa una rete di sentieri e percorsi adatti al trekking. Alcuni sentieri attrezzati e vie ferrate consentono di raggiungere panoramici punti di osservazione, in particolare dai Cadini di Misurina e dal Monte Paterno.

La Alta Val Pusteria offre agli appassionati della bici e della Mountain bike vari percorsi ciclabili. Per le famiglie è possibile fare una bikemobil card che vi consente di utilizzare illimitatamente tutti i mezzi pubblici in Alto Adige per la durata della vacanza compreso il noleggio delle bici.

Ci sono diversi modi per raggiungere le Tre Cime:

Auto
Percorrendo la strada panoramica che sale da Misurina a pedaggio;
A piedi
Risalire la Valle della Rienza, dal lago di Landro;
dalla Val Fiscalina;
dal Rifugio Tre Scarperi vicino Sesto;
dal Rifugio Pian di Cengia in Val Fiscalina passando alla sinistra della Cima Una e oltrepassando il Rifugio Comici circa 5 ore di cammino;
da Auronzo di Cadore, attraverso la Val Marzon, lungo la strada vecchia militare lungo il Vallon di Lavaredo.

Le vie che si possono arrampicare sono:

CIMA GRANDE - 2998 M
- Via Comici-Dimai sviluppo 550 con difficoltà 5°+/A0 (7°)
- Via Dibona sviluppo 550 con difficoltà 4°+
- Via Dülfer sviluppo 240 con difficoltà 5°, 5°+
- Via Hasse-Brandler (Direttissima) sviluppo 550 con difficoltà 6°+/A3
- Via Normale sviluppo 800 con difficoltà 3°, 4°-
- Via Spigolo Mazzorana sviluppo 330 con difficoltà 6°-/A0

CIMA OVEST - 2973 M
- Via Cassin sviluppo 520 con difficoltà 6°/A0
- Via Demuth (Spigolo Nordest) sviluppo 550 con difficoltà 5°+/A1
- Via Normale sviluppo 650 con difficoltà 3°, 4°

CIMA PICCOLISSIMA
- Via Cassin sviluppo 290 con difficoltà 6°/A0 (7°-)
- Via Preuss sviluppo 225 con difficoltà 5°

CIMA PICCOLA - 2857 M
- Via Egger-Sausceck sviluppo 350 con difficoltà 6°/A0
- Via Guide sviluppo 570 con difficoltà 4°+, 5°-
- Via Normale sviluppo 415 con difficoltà 4°
- Via Spigolo Giallo sviluppo 415 con difficoltà 6°/A0

COL DI MEZZO
- Via Hat Spass Gemacht sviluppo 490 con difficoltà 6b

PUNTA DI FRIDA
- Via Comici sviluppo 200 con difficoltà 5°, 6°

DISCLAIMER Contenuti & Immagini

Immagine di copertina ph Andreas Neuburger

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