Navigli e Cazzoeula: Milan

I Navigli: “Ma che bell navigà sul navili fas cunà in su l’acqua pian pian”
(da “La crociera di Milanes” di Mimmo Dimiccoli)

navigare

Milano i suoi navigli e la cazzoeula

 

Si pensa sempre a Milano come una metropoli industriale, centro della moda e del business.
Milano non è solo questo, è cultura, arte e gastronomia.
Poi, diciamocelo pure, Milano è romantica.

Oggi voglio parlarvi di un lato poco evidente a chi non vive Milano: I navigli la parte marittima di Milano e un piatto regionale povero ma squisito la cazzoeula.

 

 

 

Passeggiare lungo i navigli o meglio approfittare di un’escursione sui battelli in qualunque periodo dell’anno ma con un fascino particolare durante il periodo di Natale.
Inoltre la sera nella parte più centrale i navigli sono il centro della movida milanese.

 

 

 

Oggi la riqualificazione della Darsena è uno dei progetti che Expo Milano 2015 ha lasciato in eredità a Milano e alla Lombardia.
Con questo intervento la Darsena viene restituita alla città e torna a essere luogo storico e simbolo di Milano.
L’intervento ha riportato alla luce tracce della vecchia rete idroviaria milanese.
L’Olona, il fiume che per diversi secoli ha dato acqua e prosperità alla città, fino a pochi mesi fa scorreva sotto di essa, dimenticato.
L’intervento di riqualifica ha riportato alla luce il suo sbocco nella parte nord della Darsena.

 

 

 

notturno

Dal lato di Porta Ticinese è stata riaperta una parte del Ticinello con il suo ponte a tre arcate.
Questo cavo, rimasto nascosto per oltre un secolo sotto il vecchio mercato comunale, prende l’acqua dalla Darsena e la porta fino al Lambro meridionale.
A sud inizia il Naviglio Pavese che collega Milano a Pavia con un sistema di 12 conche di navigazione.

 

 

 

Navigli Lombardi e il Consorzio Navigare l’Adda ripropongono, anche per quest’anno, la tanto attesa navigazione natalizia.
Si comincia a navigare il 7 dicembre per terminare l’8 gennaio 2017. Per maggiori informazioni clicca QUI

Approfittiamo per vedere i mercatini degli oh bej oh bej: maggiori informazioni cliccando QUI

 




 

 

Enogastronomia

La cazzoeula : La cazzoeula l’ha da vess ben tacchenta e minga sbrodolada e sbrodolenta! “. Tradotto: “La cassoeula deve essere appicicosa e non brodosa e liquida”.

 

 

Il piatto, così come viene preparato, attualmente nasce ingredientiall’inizio del XX secolo, ma le sue varianti più antiche sono di origine incerta e controversa.
Probabilmente, il piatto deriva ed è legato alla ritualità del culto popolare di Sant’Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio, data che segnava la fine del periodo delle macellazioni dei maiali.
I tagli di carne utilizzati per la cassoeula erano quelli più economici e avevano lo scopo di insaporire la verza, elemento invernale basilare della cucina contadina lombarda nei secoli scorsi.

Il suo nome deriva da “cazza”, la casseruola dentro la quale viene preparata.

 

cassoela

 

Ingredienti:
Costine di maiale 800 gr
Cotenna di maiale 200 gr
Piedini di maiale 2
Verzini salamini di maiale 4
Carota 2
Sedano qb
Cipolla grossa 1
Verza 1 kg
Salvia qb
Alloro qb
Burro qb
Olio extra vergine d’oliva qb
Vino bianco 1 bicchiere
Pomodoro salsa
Limone succo qb
Sale qb
Pepe qb

 

Istruzioni:

Raschiare le cotenne e metterle a bagno in acqua tiepida per una mezz’ora.
Fiammeggiare i piedini per eliminare gli eventuali peli.
Lavare e raschiare le carote, lavare il sedano e tritarli con la cipolla molto finemente.
In una casseruola larga soffriggere il trito di verdure con olio e burro, fino a far diventare la cipolla appena dorata.
Unire le costine e fare rosolare mescolando, aggiungere le cotenne e i piedini.
Rosolare bene, bagnare con un bicchiere di vino bianco e fare evaporare, pepare, salare e aggiungere una cucchiaiata di salsa di pomodoro, qualche foglia di salvia, alloro, una tazza abbondante di acqua calda.

impiattata
Lasciare cuocere col coperchio a fuoco molto moderato, mescolando e controllando la cottura di tanto in tanto.
Nel frattempo pulire la verza eliminando le foglie più dure e le costolette, e tagliandola in grossi pezzi.
Quando la carne sarà circa a metà cottura unire le salsicce o i salamini da verza, che avrete punzecchiato, e le foglie di cavolo verza.
Coprire e lasciare cuocere lentamente.
A fine cottura il sugo deve essere denso e gelatinoso.
Per rendere questo piatto più digeribile, spruzzatelo con il succo di limone.

 

 

 

Tradizione ed eventi

 

È il piatto tipico della Sagra di San Michele, che si svolge ogni anno a Parabiago, per l’ultimo lunedì di settembre, dove nella variante locale del dialetto insubre è detta cassoeura o casöra (in entrambi i casi la pronuncia è kasœra).
Vino da abbinare Bonarda “Vivace” Oltrepò Pavese DOC,

 

 

 

 

DISCLAIMER



 

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