navelli

Navelli – Borghi più belli d’Italia

Navelli ricco di identità e di storia, testimone del passato e del presente fa parte dei Borghi più belli d’Italia

Navelli è uno di quei borghi intrisi di memoria dove ogni singola pietra ci racconta la vita di chi ha lasciato il segno in questo paese arroccato sulla montagna d’ Abruzzo.

Si trova a circa 700 m s.l.m. a 34 km dalla città di L’Aquila. Quattro come i punti cardinali sono le porte d’accesso al borgo: Porta Castello a nord dove anticamente sorgeva il castello; Porta Villotta a est purtroppo non praticabile per via del terremoto del 2009; Porta San Pelino a Sud e Porta Santa Maria a ovest.

Il percorso più bello è quello che taglia esattamente a metà la collina. Collega la parte bassa del borgo con la parte alta e il belvedere. Ai lati di questo ripido percorso ci sono i ruderi, alternati a scorci di vicoli ancora abitati.

Arrivati in alto la vista spazia sulla Piana di Navelli, visibile anche dal vicinissimo Castello di Rocca Calascio.

Il borgo è grande quasi disabitato perchè nel tempo col cambiare delle condizioni di vita la gente si è spostata a valle. Qui tutto è rimasto intatto, le case, le grotte all’interno del centro abitato, i gradini a volte realizzati sulla roccia stessa, i fienili con con l’apertura quadrata, tutto è costruito in modo semplice con la pietra del posto.

Nella zona centrale ci sono i forni comunali, il macello con il banco dove la gente poteva tagliare la carne, le case bottega riconoscibili dalla porta aperta da un lato e dall’altro una balaustra da cui ci si poteva sporgere per scambiare la merce.

Molti sono i luoghi di culto, la Chiesa di San Sebastiano tardo gotica (inagibile dal terremoto del 2009), la Chiesa di Santa Maria del Rosario, le Cappelle di Palazzo Cappa, Palazzo Marchi Piccioli, le Chiese tratturali come la Chiesa del suffragio e la Chiesa di San Girolamo restaurata di recente.

La Piana di Navelli è famosa per due prodotti dell’ enogastronomia: i ceci e lo zafferano, entrambi di ottima qualità per via delle favorevoli condizioni climatiche dell’altopiano. I ceci in passato costituivano un elemento fondamentale della dieta contadina, oggi sono stati riscoperti da una gastronomia di nicchia basata sulle tradizioni.

Lo zafferano invece arriva a Navelli dall’ Oriente, e trova terreno fertile e clima favorevole. I bulbi si moltiplicano ed in breve lo Zafferano di Navelli conquista i mercati. E’ la spezia per piatti di successo, ma anche per la medicina grazie agli effetti curativi e nell’artigianato grazie al tipico color oro.

La Sagra dei ceci e dello zafferano accosta alla perfezione i due prodotti, abbinandoli in alcuni casi al delizioso profumo del timo selvatico. I piatti tipici sono i supplì allo zafferano, le sagne e ceci, gli gnocchetti e ceci, i ceci e bieta, la ricottina allo zafferano. I dolci tipici sonole castagnole e i calcionetti.

Eventi e Tradizioni

GIROTREKKING di Navelli del “Tratturo” e dello Zafferano- luglio
FERRAGOSTO in PIAZZA 15 agosto – P.zza S. Pelino Navelli
SAGRA DEI CECI E DELLO ZAFFERANO – Agosto
PALIO DEGLI ASINI – agosto in occasione della sagra



[intergeo id=”QOwIjM”][/intergeo]

Articoli simili

  • Monte Antola: Tra quattro regioni

    Monte Antola: lo vedi e non te lo togli più dagli occhi, qui vivono le tradizioni del passato. Monte Antola (1597 m), il nome deriva probabilmente dal greco “anthos” che significa fiore ed è pienamente giustificato dalle meravigliose fioriture che offre ai visitatori. Sono presenti numerose specie rare e protette dalla regione Liguria, come gigli, genziane, narcisi,…

  • Milano capitale della moda e del design

    Milano la metropoli dei grattacieli, la city un pò avveniristica, un pò provinciale: un misto tra il risotto e l’acciaio che mi diverte. – Alberto Lattuada Milano è la città italiana che più rappresenta la vita, il movimento continuo, il progresso, la trasformazione. Ha una parte antica ed una modernissima perfettamente integrate tra loro. Il…

  •  | 

    Cannolo siciliano – Antico Caffè Galante – Pasión Latina

    Cannolo siciliano: Simbolo della grande tradizione dolciaria siciliana. Se si pensa alla Sicilia non si può non pensare a “u cannolu” Cannolo siciliano e…non solo. Oggi inizio un viaggio tra le tradizioni enogastronomiche e parto dalla Sicilia. Ho tanti amici in questa regione in particolare nel messinese a Patti quindi come direbbe la mia amica speciale…

  • Monviso: escursione al rifugio Quintino Sella

    Il Monviso, la dove nasce il fiume Po, sorgente di vita per tutta la val Padana.  Monviso: “Vesulus pinifer, montagna visibile ammantata di pini” così lo definiva Virgilio nel canto X della sua Eneide. Il Monviso (in occitano Vísol, in piemontese Viso – 3.841 m s.l.m.)  detto anche Re di Pietra , è la montagna più…

  • Castiglione d’Orcia – Bagni San Filippo free wellness

    Castiglione d’Orcia nei boschi nasconde l’alternativa italiana al sito di Plitvice in Croazia e Pamukkale in Turkia: Bagni San Filippo free wellness.   Castiglione d’Orcia è un borgo medievale e si trova in provincia di Siena, immersa nel verde del Monte Amiata in Val d’Orcia. Il borgo della Toscana è conosciuto per le calde acque…

  • Castello Mackenzie – Gino Coppedè

    Castello Mackenzie il sogno di un uomo che amava fantasticare: A Genova un incanto in stile Coppedè Castello Mackenzie si trova a Genova in Liguria sopra le mura seicentesche di San Bartolomeo. E’ l’opera d’esordio dell’architetto fiorentino Gino Coppedè. L’architetto ha firmato opere particolarissime dando vita nel periodo Liberty ad uno stile proprio: lo Stile…

3 Commenti

Conosci il posto? Raccontaci la tua esperienza.