Corinaldo – Borghi più belli d’Italia

Corinaldo – Borghi più belli d’Italia

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Corinaldo il paese dei folli, uno dei borghi più belli d’Italia, bandiera arancione Touring Club.




Corinaldo si trova nelle Marche in provincia di Ancona. E’ di epoca medievale, uno di quei luoghi impregnati di magia, forse per le mura antiche che hanno attraversato tante epoche o per le leggende che la vedono protagonista.

Corinaldo

Fa parte del patrimonio culturale italiano. Nelle zone limitrofe la definiscono curiosamente il paese dei folli, riferito alla popolazione scaltra, furba, scherzosa ed impavida. Non è certa la derivazione del nome. Quello che è però sicuro è che da secoli occupa un posto strategico che, se nel medioevo l’ha resa vittima nelle guerre tra guelfi e ghibellini, nel periodo rinascimentale è stato motivo di crescita.

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
-Elogio della follia, Erasmo da Rotterdam

Corinaldo è circondata per tutto il perimetro da mura, torrioni, porte e bastioni. Esse risalgono alla fine del 1300 ed hanno subito vari ampliamenti, ma all’interno il borgo appare invariato nel tempo. In epoca rinascimentale vive il maggior sviluppo, si arricchisce di palazzi nobiliari, chiese, diventando un centro di rilevante interesse culturale.

Corinaldo

Passegiando per le vie del borgo, sembra rivivere l’aria medievale.
I tanti palazzi a mattoncini, il Palazzo municipale, la Casa del Trecento, il Teatro Goldoni, attorniano la Piaggia, una scalinata di cento gradini. In alto c’è il Pozzo della Polenta detto così perchè sembra che nei perodi delle invasioni gli abitanti potevano tirare su un piatto di polenta per sfamarsi. Una leggenda invece narra che un contadino sfuggendo agli invasori fosse caduto nel pozzo con la sua farina e da qui, dispensasse polenta per tutti.

Corinaldo

Corinaldo oltre ad essere appartenuta per lungo tempo allo Stato Pontificio, è il luogo natale di Santa Maria Goretti.
Sono tanti gli edifici religiosi di pregio oltre al Santuario, tra essi spiccano: l’ex Convento degli Agostiniani, la Chiesa di Sant’Agostino, la Collegiata di San Francesco e la Chiesa del Suffragio. Nel territorio corinaldese tra le colline che degradano verso il mare Adriatico, scorrono i fiumi Nevola e Cesano.
E’ possibile praticare trekking e mountain bike, a contatto con una natura quasi incontaminata.
Bellissime le case di terra ed i mulini ad acqua e nella Valle del Cesano è possibile vedere la Foresta fluviale, con tronchi appartenenti al periodo Pleistocene circa 50 mila anni fa.

 

Corinaldo

Dal punto di vista enogastronomico, la cucina si avvale di piatti della tradizione contadina molto legata a quella delle vicine Jesi e Montefeltro. Tra i prodotti tradizionali troviamo il Formaggio di Fossa, il Ciauscolo, gli Insaccati di Frattura, i pregiati Vini DOC come Verdicchio dei castelli di Jesi ed il Rosso Piceno, il miele e l’olio. Tra i piatti tipici la Porchetta, i Passatelli, i Vincisgrassi, la Crescia co’li sgrisciuli e le Pecorelle, dolce tipico natalizio.

 

Eventi e Tradizioni

Tra gli eventi di rilievo segnaliamo:
La contesa del pozzo della polenta – La terza domenica di luglio si susseguono spettacoli d’arte varia. Gare di arcieri e antichi giochi, la caduta del sacco di farina nel pozzo e la disputa del Palio dei quartieri.
Halloween – La manifestazione è una piu’ grandi delle Marche. Taverne con piatti tipici, spettacoli di arte varia, tunnel della paura, accompagnati da un ambiente illuminato da fiaccole e tante zucche..
Rassegna nazionale di musica jazz
Festa dei Folli – Una festa colorata e goliardica con la Crazy Color Run, corsa colorata non competitiva, aperta a tutti. Infine si puo chiedere il Passaporto dei Matti per sentirsi completamente corinaldesi.
Rievocazione storica della trebbiatura
Stagione teatrale al teatro Goldoni
Festa di Santa Maria Goretti – la prima domenica di giugno
Festa di Sant’Anna – patrona della città a fine luglio

Le foto che corredano l’articolo sono dell’art photographer Antonino Paolini

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